Mi sono trasferito a Dubai nel 2023. Nei primi 30 giorni ho fatto alcune cose nell'ordine giusto e altre nell'ordine sbagliato. Quelle sbagliate mi sono costate settimane di ritardo e stress evitabile. Questa è la roadmap che avrei voluto avere: cosa fare, in che sequenza, e soprattutto cosa non fare. L'ordine conta più di quanto pensi, perché ogni step sblocca il successivo.

La sequenza che sblocca tutto

Il trasferimento a Dubai è una catena di dipendenze. Senza visto di residenza non ottieni l'Emirates ID. Senza Emirates ID non apri un conto bancario. Senza conto bancario non firmi un contratto di affitto (il deposito si paga con assegno locale o bonifico emiratino). Senza contratto di affitto non attivi le utenze DEWA. Senza indirizzo confermato non iscrivi i figli a scuola. Ogni step dipende dal precedente.

Il motivo per cui molte persone perdono 2-3 settimane extra è che tentano di fare le cose in parallelo o saltano step. Chi arriva e cerca subito casa senza avere l'Emirates ID si ritrova a bloccare un appartamento che non può contrattualizzare. Chi apre un conto bancario prima del visto scopre che serve la residenza. L'ordine giusto ti fa risparmiare tempo, stress e costi di alloggio temporaneo.

Settimana 1: visto, Emirates ID e alloggio temporaneo

Visto di residenza. Se hai un'azienda a Dubai o un datore di lavoro, il visto viene sponsorizzato da loro. Se sei investitore immobiliare con proprietà sopra AED 750.000, puoi ottenere un visto investitore (o Golden Visa sopra AED 2 milioni). Se sei freelancer, il visto Freelance tramite Free Zone è l'opzione più comune. Il processo di stampa del visto richiede 3-7 giorni lavorativi.

Emirates ID. Una volta stampato il visto, richiedi l'Emirates ID all'ICP. Servono: passaporto, foto, esame medico (blood test + radiografia torace, stesso giorno, AED 300-500), e il modulo di richiesta. La card arriva in 5-15 giorni lavorativi. Nel frattempo ti danno un numero di riferimento che alcune banche accettano per iniziare la pratica di apertura conto.

Alloggio temporaneo. Per le prime 2-4 settimane, un hotel apartment o un Airbnb in zona centrale (Business Bay, Marina, Downtown) è la scelta più pratica. Budget: AED 200-500/notte per un monolocale decente. Non firmare un affitto annuale la prima settimana: non hai ancora testato la zona, non hai il conto bancario, e non hai l'Emirates ID per il contratto Ejari.

Settimana 2: conto bancario e SIM card

Conto bancario. Con l'Emirates ID (o il numero di riferimento), puoi aprire un conto corrente. Le banche principali per expat: Emirates NBD, ADCB, Mashreq, FAB. Documenti richiesti: passaporto, visto, Emirates ID, proof of income (lettera dal datore di lavoro, contratto freelance, o estratto conto degli ultimi 6 mesi), e una referenza bancaria dalla tua banca italiana. Il processo richiede 5-15 giorni lavorativi.

SIM card. Le due opzioni sono du ed Etisalat (e&). Puoi attivare un piano postpaid con l'Emirates ID. Un piano con 10-20 GB e chiamate illimitate UAE costa AED 150-300/mese. La SIM ti serve per tutto: autenticazione bancaria, contratti, comunicazioni ufficiali. Attivala appena hai l'Emirates ID.

Patente di guida. Se hai la patente italiana, la conversione a patente emiratina è diretta (senza esame). Servono: patente italiana originale, traduzione giurata, Emirates ID, eye test (AED 50-100, 10 minuti), e il modulo RTA. Costo totale: AED 800-1.200. Tempo: 7-10 giorni lavorativi. Fallo nella settimana 2 perché la patente ti serve per noleggiare o comprare un'auto.

Ti stai organizzando per il trasferimento? Parliamone in una call →

Settimana 3: casa, zona e contratto

Adesso hai visto, Emirates ID, conto bancario, SIM e patente. È il momento di cercare casa. Non prima. Il vantaggio di aver aspettato 2 settimane è che hai già iniziato a capire Dubai: le distanze, il traffico, le zone che ti piacciono e quelle che no. Questa esperienza diretta vale più di qualsiasi ricerca su internet.

Come scegliere la zona. Il metodo che uso con i miei clienti è partire dal profilo: dove lavori, se hai figli e dove andranno a scuola, che stile di vita vuoi (walkable, marina, verde, tranquillo), e quale budget mensile totale. Da queste risposte identifico 1-2 zone target e preparo una shortlist di 3-5 opzioni con schede dettagliate (distanze reali, qualità building, costo totale).

Il contratto di affitto. A Dubai si affitta tipicamente con contratto annuale, pagando con 1-4 assegni (cheque). Un singolo assegno annuale ti dà potere negoziale (5-10% di sconto). Quattro assegni trimestrali sono più gestibili per il cashflow. Il deposito è il 5% del canone annuale (rimborsabile). Dopo la firma, registri il contratto su Ejari (AED 220) e attivi le utenze DEWA.

Settimana 4: utenze, scuola e routine

DEWA (acqua ed elettricità). Si attiva online o in filiale con: Ejari, Emirates ID, e un deposito (AED 2.000 per appartamento, AED 4.000 per villa). L'attivazione è veloce: 1-2 giorni lavorativi. Internet: du o Etisalat, AED 300-500/mese per fibra. Gas: non esiste allacciamento gas a Dubai, tutto è elettrico o a bombola (incluso nel service charge nei building).

Scuola. Se hai figli, la scuola è probabilmente la variabile che più condiziona la zona dove vivere. Le scuole top-tier (curriculum britannico, IB, o americano) hanno liste d'attesa di 6-12 mesi. Le fee vanno da AED 25.000 a 80.000+/anno per figlio. Il consiglio: inizia la ricerca scuola 3-6 mesi prima del trasferimento, anche da remoto. La scuola determina la zona, non il contrario.

Routine. Fine settimana 4: hai visto, Emirates ID, conto, patente, casa, utenze. Sei operativo. I prossimi 30-60 giorni servono per ottimizzare: trovare il supermercato giusto, la palestra, il medico di base, i ristoranti. Dubai è una città che si impara vivendola, e ogni mese la conosci un po' meglio. Dopo 6 mesi non è più "trasferimento": è casa.

I 5 errori che creano settimane di ritardo

1. Cercare casa prima di avere l'Emirates ID. Trovi l'appartamento perfetto ma non puoi firmarlo. Il proprietario non aspetta. Perdi l'opzione e riparti da zero.

2. Non portare i documenti apostillati. Certificati di nascita, matrimonio e titoli di studio devono essere apostillati in Italia prima della partenza. Senza apostille, non puoi iscrivere i figli a scuola né convertire la patente. Tornarci dopo costa settimane.

3. Scegliere la zona dal rendering. I rendering dei developer mostrano una Dubai che non esiste ancora. La zona reale può avere cantieri, traffico, assenza di servizi. Testa la zona di persona, a diverse ore del giorno, prima di firmare un contratto annuale.

4. Sottovalutare i costi di setup. Deposito affitto (5%), deposito DEWA (AED 2.000-4.000), commissione agenzia (5% del canone), arredo se l'appartamento è unfurnished, auto. Il budget iniziale realistico è AED 30.000-60.000 oltre al primo assegno di affitto.

5. Non avere una referenza bancaria. Molte banche emiratine chiedono una referenza dalla tua banca italiana. Richiedila prima di partire: in Italia ci vogliono 5-10 giorni. A Dubai senza referenza la pratica si blocca.

Affittare o comprare subito?

Per la maggior parte delle persone che si trasferiscono, la risposta è: affitta per i primi 6-12 mesi. Il motivo è semplice: non conosci ancora Dubai abbastanza per fare un acquisto informato. La zona che ti sembra perfetta online potrebbe non esserti comoda nella vita reale. Il building che sembra lussuoso nelle foto potrebbe avere un service charge insostenibile. E il mercato si capisce meglio vivendoci dentro.

L'eccezione: se hai già visitato Dubai più volte, hai una zona chiara in mente, hai budget sopra AED 2 milioni (e vuoi la Golden Visa), e hai già un advisor immobiliare che conosce il mercato, l'acquisto diretto può avere senso. Ma anche in quel caso, il mio consiglio è di non affrettare la decisione. Comprare casa a Dubai è un'operazione da centinaia di migliaia di AED: 3 mesi di affitto in più sono un costo irrisorio rispetto a un acquisto sbagliato.

Domande frequenti

Con un piano strutturato, i primi 30 giorni coprono le priorità essenziali: visto, Emirates ID, conto bancario, casa temporanea. Il setup completo (casa definitiva, scuola, auto, routine stabile) richiede 60-90 giorni. Senza piano, i tempi raddoppiano facilmente perché ogni step dipende dal precedente.
La prima priorità è attivare il visto di residenza e richiedere l'Emirates ID. Senza Emirates ID non puoi aprire un conto bancario, firmare un contratto di affitto regolare, intestare le utenze, o iscrivere i figli a scuola. È il documento che sblocca tutto il resto.
Per la maggior parte delle persone, affittare per i primi 6-12 mesi è la scelta più prudente. Ti permette di testare la zona, capire le distanze reali, valutare la qualità della vita quotidiana. L'eccezione è chi ha già visitato Dubai più volte e vuole acquistare sopra AED 2 milioni per la Golden Visa.
Il budget iniziale realistico (oltre al primo assegno di affitto) è AED 30.000-60.000. Include: deposito affitto (5% del canone), deposito DEWA (AED 2.000-4.000), commissione agenzia (5%), visto e Emirates ID (AED 3.000-7.000), patente (AED 800-1.200), e arredo base se necessario.
Parte del lavoro sì: ricerca scuola, pre-selezione zona, apostille documenti, referenza bancaria, e contatto con advisor immobiliare. Ma il visto, l'Emirates ID, il conto bancario e la firma del contratto di affitto richiedono presenza fisica a Dubai. Il consiglio è preparare tutto in Italia nelle 4-6 settimane prima della partenza e poi dedicare 3-4 settimane full-time a Dubai per il setup.