Il yield lordo è il numero che vedi ovunque: "7% a Dubai!", "Rendimenti del 9%!". È anche il numero più fuorviante nel real estate. Il rendimento che conta è il netto: quello che ti resta dopo aver sottratto tutti i costi reali. E quel numero è sempre, senza eccezioni, più basso del lordo. Qui ti spiego come lo calcolo con i miei clienti, con un esempio reale e le assunzioni dichiarate.
Perché il yield lordo è marketing
Il rendimento lordo si calcola così: canone annuale diviso prezzo di acquisto, moltiplicato per 100. Se compri un appartamento a AED 1.200.000 e lo affitti a AED 85.000/anno, il yield lordo è 7.1%. Sembra ottimo. Il problema è che questo numero ignora completamente i costi operativi: service charge, gestione, vacancy, manutenzione. È come calcolare il fatturato di un'azienda e chiamarlo "utile".
Chi usa il yield lordo per vendere immobili lo fa perché è il numero più alto e più attraente. I developer lo mettono nelle brochure, i broker lo citano nelle presentazioni. Ma nessun investitore serio prende decisioni sul lordo. Il rendimento che determina la performance reale del tuo investimento è il netto, e calcolarlo richiede un lavoro che la maggior parte dei venditori non fa. Io lo faccio su ogni immobile che propongo, con tutti i costi dettagliati e le assunzioni dichiarate.
I costi da sottrarre: la lista completa
Service charge annuale. La voce più significativa. Varia da AED 15 a oltre AED 30 per sqft/anno. Per un 1BR di 750 sqft, il range è AED 11.250-22.500/anno. La differenza tra building è enorme e incide direttamente sul netto. Verifico sempre lo storico degli ultimi 3 anni: se il service charge è in crescita costante, lo calcolo nel piano con una proiezione realistica.
Property management. Se non gestisci l'immobile in autonomia (e se sei in Italia, non puoi), un property manager costa il 5-8% del canone annuale. Su AED 85.000 di canone, sono AED 4.250-6.800/anno. Include: trovare l'inquilino, gestire il contratto, coordinare le manutenzioni, incassare l'affitto.
Vacancy. Nessun immobile è affittato 365 giorni l'anno. Tra un inquilino e l'altro servono 2-6 settimane per riaffittare (pulizia, piccole riparazioni, ricerca nuovo tenant). Come scenario prudente calcolo 4-8 settimane/anno di vacancy, pari a una perdita di AED 6.500-13.000 su un canone da AED 85.000.
Manutenzione ordinaria. Sostituzione filtri AC (2 volte/anno), piccole riparazioni, imbiancatura tra un inquilino e l'altro. Budget prudente: 1-2% del canone annuale, quindi AED 850-1.700/anno.
Assicurazione immobile. Non obbligatoria ma consigliata, soprattutto se l'immobile è in affitto. Costo: AED 1.000-2.500/anno a seconda della copertura.
Esempio reale: 1BR a Dubai Marina
Prendiamo un caso concreto. Appartamento 1BR, 750 sqft, Dubai Marina. Prezzo di acquisto: AED 1.200.000. Canone annuale di mercato: AED 85.000. Yield lordo: 7.1%. Ora sottraiamo i costi reali.
Service charge (AED 22/sqft): AED 16.500. Property management (7%): AED 5.950. Vacancy (6 settimane): AED 9.800. Manutenzione: AED 1.700. Assicurazione: AED 1.500. Totale costi operativi: AED 35.450. Reddito netto: AED 85.000 - AED 35.450 = AED 49.550. Yield netto: 4.1%. Dal 7.1% lordo al 4.1% netto: il netto è il 58% del lordo. Questa proporzione (55-75%) è tipica a Dubai. Chi ti dice "8% netto" o sta mentendo o non sta calcolando tutti i costi.
Confronto con un immobile equivalente in Italia
Stesso esercizio su un bilocale equivalente a Milano, zona semicentrale. Prezzo: €350.000. Canone annuale: €18.000. Yield lordo: 5.1%. Ora i costi: cedolare secca (21%): €3.780. IMU: €1.400. Gestione/manutenzione: €1.200. Vacancy: €1.500. Totale: €7.880. Reddito netto: €10.120. Yield netto: 2.9%.
Il confronto: 4.1% netto a Dubai vs 2.9% netto a Milano. La differenza di 1.2 punti percentuali si accumula nel tempo: su AED 1.200.000 investiti, sono circa AED 14.400/anno in più. In 10 anni, AED 144.000 aggiuntivi di reddito netto. A questo aggiungi l'assenza di capital gain tax alla rivendita. Il vantaggio fiscale di Dubai non è solo "zero tasse": è un moltiplicatore di rendimento reale. Ma va calcolato con numeri specifici, non con slogan.
Le variabili che cambiano tutto
La zona. Un 1BR a JVC con service charge di AED 15/sqft e canone di AED 55.000 su un prezzo di AED 650.000 può generare un netto del 5.5-6%. Lo stesso taglio a Downtown con service charge di AED 28/sqft e canone di AED 95.000 su AED 1.800.000 rende il 3.5-4%. La zona premium non sempre significa rendimento premium: spesso è il contrario.
Il building. Due appartamenti nella stessa zona possono avere service charge che differiscono del 50-80%. Un building ben gestito con developer solido mantiene il service charge stabile. Un building con manutenzione carente aumenta il service charge ogni anno per compensare. Verificare il track record del developer e lo storico del service charge è il singolo controllo che più incide sul rendimento a lungo termine.
La tipologia di affitto. Affitto annuale (standard): rendimento più stabile, vacancy più bassa. Affitto breve (Airbnb/holiday homes): rendimento potenzialmente più alto (8-12% lordo) ma con costi di gestione molto più alti (15-25% di commissione piattaforma + pulizia + turnover), vacancy stagionale, e regolamentazione in evoluzione. Per la maggior parte degli investitori italiani al primo acquisto, l'affitto annuale è la scelta più prudente.
Lo scenario prudente che dovresti sempre calcolare
Ogni piano di rendimento che costruisco include due scenari: base e prudente. Lo scenario base usa i dati di mercato attuali (canone corrente, vacancy media, service charge attuale). Lo scenario prudente simula: canone -10% (cosa succede se il mercato rallenta?), vacancy +2 settimane (cosa succede se ci metti più tempo a riaffittare?), e service charge +10% nei prossimi 3 anni (cosa succede se i costi crescono?).
Se lo scenario prudente ti dà ancora un rendimento accettabile per il tuo profilo (tipicamente sopra il 3% netto), l'operazione ha margine di sicurezza. Se lo scenario prudente scende sotto il 2.5% netto, il rischio che l'investimento non performi come atteso è concreto. In quel caso, te lo dico prima di procedere, e valutiamo alternative. Il mio lavoro non è venderti un immobile: è assicurarmi che i numeri funzionino anche quando il mercato non è perfetto. Perché il mercato non è mai perfetto.